Il progetto Storie per...

Obiettivi e destinatari

Il progetto presentato in questo sito fornisce gli strumenti “per mettere le mani in pasta” nella lingua a persone che si interessano di scuola e di bambini, a insegnanti in servizio e in formazione.

È concepito come luogo di approfondimento e di ricerca – azione, di formazione e di interazione.

Il progetto è stato sperimentato in diverse situazioni ed è stato oggetto di formazione per insegnanti dall’anno scolastico 2017/2018 a oggi.

La raccolta di dati e di esperienze ci permette di sottolineare l’efficacia di questo modo di lavorare sui testi, in particolare per i bambini che presentano difficoltà linguistiche; è partito dalla sperimentazione di percorsi del progetto “Narramus” di Sylvie Cèbe e Roland Goigoux e si è arricchito grazie ai contributi di Ana Teberosky.

I documenti allegati presentano i risultati delle nostre sperimentazioni

Nel corso dell’AS 2021/22 sono in programma due ulteriori sperimentazioni con il coinvolgimento di due IC rispettivamente di Torino e Settimo T.se.

Storie per è concepito come luogo di approfondimento e di ricerca - azione, di formazione e di interazione.

Chi siamo

Siamo un gruppo di insegnanti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria di Torino che ha come valore il considerare la trasversalità della lingua come strumento principe di cittadinanza attiva.
Abbiamo lavorato in contesti territoriali deprivati linguisticamente e culturalmente, con forte presenza di alunni provenienti da altre culture, e siamo coinvolte da sempre nella progettazione didattica per un apprendimento consapevole ed efficace.
Crediamo che uno dei compiti principali degli insegnanti sia quello di studiare e di fare ricerca, di farsi domande, di dare agli studenti gli strumenti per comprendere la complessità del mondo in cui viviamo, come chiedono le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo.
Abbiamo partecipato a un progetto di ricerca-azione del Cidi Torino sull’osservazione e sullo studio dei processi di apprendimento della lingua scritta.
Questa esperienza, raccontata nel libro Narrare la scuola. Sguardi dall’interno. L’apprendimento della lingua scritta tra infanzia e primaria, ci ha messe in contatto con la ricerca internazionale e nazionale sui problemi della lingua per comunicare, scrivere, comprendere.

MIRELLA PEZZIN: sono stata maestra di scuola dell’infanzia per 42 anni, in una scuola del quartiere Lucento – Vallette di Torino; ho sempre gestito laboratori di acquisizione della lingua italiana, dell’italiano come L2 e di potenziamento cognitivo per una popolazione scolastica composta da una maggioranza di alunni non italofoni. Sono stata tutor per gli studenti e le studentesse di Scienze della Formazione Primaria e ho sempre lavorato in continuità con la scuola primaria. Conduco corsi di formazione per il Cidi Torino e collaboro con l’associazione Babelica per azioni di volontariato a sostegno di bambini con difficoltà scolastiche e linguistiche, ricorrendo a percorsi sia sulle storie qui presentati sia sul gioco strutturato.

DANIELA BRAIDOTTI: sono stata maestra di scuola primaria per 43 anni, in una scuola del quartiere Barriera di Milano di Torino; mi sono sempre occupata di lingua italiana, con particolare riferimento agli aspetti del lessico e della comprensione del testo, e dell’italiano come L2 per una popolazione scolastica composta da 90% di alunni non italofoni. Conduco corsi di formazione per il Cidi Torino e collaboro con l’associazione Babelica per azioni di volontariato a sostegno di bambini con difficoltà scolastiche e linguistiche, ricorrendo a percorsi sia sulle storie qui presentati sia sul gioco strutturato.